Andrea Surf Life Style
Comitato Cooperazione CIRE
Cooperazione in Uruguay
DEMENTIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII
dimiele
Durden City
fumetti sotto vuoto
giochi da tavola online by Neko
giovane cinefilo
hapkido
I miei video
Il Blog Di Daniele Luttazzi
Il Federico nascosto
Il Mio Lato Cazzone
IL perrotz
il teatro utile e fatto bene
Italian Connection
L'Altro da Me
lo sguardo di un boss
Lo spazio di Michi
MrVengeance
ortobikers
Petrolio e energia - Dott. Nicola Caporaso
regali online
riflessi-roma
Ristorante Cocktail Bar "Le Sorelle"
slilluzicando
Stooge
Studio Gemma
the multimedia weblog platform
Tribe Jiu Jitsu
web development crew
visitato *loading* volte
Questa volta ero in minoranza e mi è toccato pagare per vedere quest'ultima "opera" di Allen.
Basta, sarà l'ultima volta. Come per i 3 film precedenti attenderò di trovarlo sul torrente.
Per chi conosce poco Allen questo film sarà divertente, sarcastico, brillante con un'ottima colonna sonora.
Per chi ha visto tutti i suoi film, quelli vecchi, questo non è altro che un riprendere uno schema già collaudato e sicuro.
Stesso tipo di sarcasmo, stesse battute al vetriolo sulla religione e il mondo alto-borghese, stesso tipo di fotografia, di inquadrature, se non fosse che il personaggio principale non è interpretato da Allen, non ci saremmo resi conto della differenza con i suoi vecchi capolavori.
Voi mi chiederete quindi perchè mi lamento, se di fatto è un bel film...cerco di spiegarvelo meglio...
Quanti anni ha ora il vecchio Woody? 74.
Quanti film ha fatto stupendi? tanti!!!
Perchè fare un film che non aggiunge nulla a quei capolavori, ma che ne è solo una copia, un riassuntino? questo è il motivo per cui non mi è piaciuto.
Già con Match point, Scoop e Cassandra's dream aveva mostrato di non avere più idee originali, copiando un soggetto già esistente ed appropriarsene con Vicky Cristina Barcelona ha confermato ciò, ed ha peggiorato tutto facendo un passo indietro cercando disperatamente di riacquistare credibilità sfruttando il vecchio Woody, quello con cui vai sul sicuro, critico sugli ebrei e sulla religione etc...
Insomma Woody, suona e goditi la vecchiaia!
Tideland - Terry Gilliam
Jeliza-Rose è una bambina.
È sola…ma non proprio.
È una figlia.
Come tutte le bambine ha delle bambole con cui giocare.
Con lei ci sono sempre Mustique, Glitter Gal, Sateen Lips e Baby Blonde.
Come figlia, ha dei genitori, che nel suo caso sono 2 hippy tossici.
Bambole di cui ha tenuto solo la testa.
Mustique è la testa di una barbie bionda e bella, Glitter Gal ha il viso deturpato…le altre sono normali teste, una castana e una mora.
Genitori che le fanno preparare le siringhe con le dosi per il loro piccolo momento di vacanza.
Teste che lei calza sulle sue dita.
Teste con cui parla con voce in falsetto, ogni testa un carattere diverso.
Momenti di vacanza che lei conosce alla perfezione.
Tutto il film è visto e filtrato attraverso questi parametri.
Il resto lo fa lo sguardo della telecamera che si muove leggera e soffice lungo gli ambienti e lo sguardo stesso di Jeliza-Rose.
I colori, ma soprattutto i toni di colore che si alternano durante il film permettono allo spettatore di entrare subito nel mood necessario per vivere la scena nel modo più pieno possibile.
L’attrice che interpreta Jeliza-Rose è di una bravura impressionante. Un ruolo estremamente complesso e scene che non devono essere state tra le più semplici da farle imparare e da spiegarle.
Jeff Bridges fa rivivere il Drugo, ma totalmente perso nelle droghe e nell’alcol.
Un delirio continuo fatto di situazioni grottesche e personaggi al limite tra la fiaba e la tragica realtà degli abitanti sperduti nelle praterie del Texas.
Guardando il film co-scritto da Gilliam, mi è venuto in mente un bel film “Ingannevole è il cuore più di ogni cosa” di Asia Argento, anch’esso snobbato dal mondo, che ha molto in comune con questo, un film tratto da un libro autobiografico, di J.T. Leroy, estremamente duro e acido, ma proprio per questo meno fiabesco e difficile da vedere, come il libro che è molto crudo da leggere.
Dopo “The brothers Grimm”, Tideland ci ha finalmente riportato il vero Gilliam e attendo paziente i suoi due prossimi lavori, il maledetto “Don Quixotte” e “The Imaginarium of Dr.Parnassus”, anche questa produzione problematica a causa della morte improvvisa di uno dei protagonisti, Heath Ledger.
In conclusione devo affermare che questo è uno dei film meno vendibili che abbia mai visto, purtroppo…
Purtroppo, perché forse è lo spettatore medio che non è pronto per un film del genere, un film che oltre ad una regia magistrale, è caratterizzato da temi non propriamente da entertainment.
A Roma solo un cinema lo ha trasmesso, il Politecnico Fandango a via Tiepolo e anche per un paio di settimane mi sembra.
Non capivo perché e la cosa mi faceva imbestialire visto lo schifo di film che erano nelle sale in quel periodo, e che invece facevano il pieno di spettatori…
Mi chiedevo, come fosse possibile che finalmente era uscito l’ultimo film Terry Gilliam, quello dei “Monty Python”, de “l’Esercito delle 12 Scimmie” e “Brazil”, e nessuno lo considerava…
L’ho visto ed ho capito il perché.
Un velo di tristezza mi ha avvolto alla fine del film, ma non per il film, che è eccezionale, ma per quello che evidentemente i distributori pensano dello spettatore medio e forse non a torto.
Pensano che non siamo abbastanza maturi e sani di mente per capire quando un film è finzione, quando è visionario, quando è un trip, quando è un mondo immaginario di una bambina che si isola dal mondo orribile che ha intorno…
Siete veramente così ignoranti o stupidi da non poter apprezzare un film diverso da natale a miami o da 3 metri sopra il cielo?
Non ci credo. Se così fosse si spiegherebbero molte cose, ma proprio non riesco ad accettarlo.
Se non lo siete, allora urlatelo ai distributori e ai produttori, chiedete qualità e non solo semplice intrattenimento fatto di tette siliconate di vallette improvvisate attrici o di storie d’amore con lo scontatissimo happy ending e il belloccio di turno come protagonista.
Altrimenti rischiamo che alcuni materpiece ci arriveranno solo in dvd e su sky, poi solo su sky, poi solo in rete, ma è illegale e allora che devo fare???? Devo espatriare per vedere film fatti come si deve?
Gilliam fa parte di quei registi come Lynch a cui si dovrebbe dare carta bianca, a cui si dovrebbe lasciare il final cut e che andrebbero spinti anche al grande pubblico in quanto sono registi e quindi, ARTISTI, non semplici direttori di scena.
Tornando a Tideland…
Se non l’avete ancora visto, sapete cosa affittare per stasera.
The Last King of Scotland - Kevin Macdonald
(Richard Cory - Simon & Garfunkel)
Superba prestazione recitativa da parte di Forest Whitaker, un film tra la fiction e il documentario che DEVE essere visto.
La mia recensione potrebbe finire qui e dovreste fidarvi e andare ad affittare il dvd…già, perché ci sono, almeno nella versione australiana, degli extra eccezionali da non perdere.
Da bravo ignorante quale sono a malapena sapevo in quale parte dell’Africa fosse l’Uganda, figuratevi se avevo la minima idea che un tale, Idi Amin, ha fatto il bello e il cattivo tempo come dittatore sui generis negli anni ’70.
Questo film, come il libro da cui è tratto, sono il classico messaggio da lasciare ai posteri, sono quel qualcosa che può rinfrescare la memoria di chi ha dimenticato o voluto dimenticare, o anche un insegnamento, per chi come me, ha bene o male, una cultura storica circoscritta al paese in cui vive e magari sfuggono personaggi del genere, che pur essendo lontani, in un altro continente, in un’altra epoca, hanno quei caratteri peculiari che devono essere tenuti bene a mente per evitare che la storia si ripeta.
(Hooray for Love - Ella Fitzgerald)
Il ripetersi di certi eventi, del salire al potere di certi personaggi è un tema abbastanza frequente in questo periodo, lo trovo troppo ricorrente...
Ma non credo di essere io ad essere fissato su ciò, credo piuttosto che quando alcune situazioni sono evidenti e ripetitive sia impossibile evitarle.
Tornando al film.
Tutta la storia è raccontata tramite le vicende di un ragazzo scozzese che si è trovato a vivere direttamente e a volte indirettamente l’ascesa e la caduta del dittatore africano.
Questo personaggio è pura finzione, ma viene inserito in situazioni realmente accadute, e in quanto medico e scozzese diventa il medico e il consigliere personale di Amin.
In quanto scozzese, perché il personaggio interpretato da Whitaker aveva un’avversione particolare per tutto ciò che era inglese e di conseguenza simpatia per tutto ciò che era lotta contro di loro.
Piccola parentesi storica che è presente e trasparente anche nel film praticamente dall’inizio, ma che mi permette di ricollegarmi al ripetersi continuo della storia e di come proprio non vogliamo imparare nulla dai nostri errori.
(Getaway car - Audioslave)
Idi Amin si era arruolato nell’esercito inglese durante l’occupazione e quando gli inglesi decisero di ribaltare il governo di Obote, scelsero l’ugandese che era nel loro esercito da più tempo…e quell’ugandese era Amin.
Pensavano di poterlo gestire, di poter ampliare i propri interessi, ma non fu così.
Amin avendo capito l’occasione di poter fare qualcosa per la sua gente, di emancipare il suo Stato dai colonizzatori, si rivoltò subito contro l’Inghilterra e iniziò una propaganda anti-inglese fortissima. Non riconobbe il Sud-Africa, fomentò il popolo al nazionalismo, in alcune interviste con giornali stranieri scherniva gli inglesi e dato che erano in un momento di crisi economica aprì un fondo per il risanamento dell’Inghilterra.
Tutto ciò però lo esponeva comunque a tradimenti, al sospetto verso tutto e tutti che lo portò alla paranoia e quindi a commettere stragi di innocenti in modi estremamente feroci e brutali.
Si dice che abbia fatto giustiziare circa 300.000 ugandesi.
Tutto questo non vi ricorda nulla?
A me sì.
(Patience - Guns ‘N Roses)
Vedendo solo il film, non si possono non apprezzare le prestazioni degli attori, ma è dagli extra del dvd che si capisce quanto Whitaker sia stato eccelso.
Benedetti siano gli extra, soprattutto quando sono di oltre 2 ore come in questo caso.
È un po’ che l’Academy premia gli attori che interpretano un personaggio non di finzione, soprattutto perché alcune di queste interpretazioni, non sono una semplice imitazione ben fatta, come fu quella di Ray, oscar assolutamente regalato, ma sono molto di più, sono il personaggio stesso sotto un punto di vista personale come quello che di Whitaker per Amin, quello di Phillip Seymour Hoffman per Capote, quello di Joaquin Phoenix per Johnny Cash, Denzel Washington per Malcom X o per Rubin Carter. Purtroppo alcuni di questi nonostante la prestazione da standing ovation non sono stati premiati…
James McAvoy, decisamente convincente nell’interpretare il ragazzo scozzese che da semplice dottore in missione in un villaggio sperduto dell’Uganda, diventa il medico personale e il consigliere del dittatore.
Il suo personaggio come ho già scritto è inventato, ma è lo specchio di quello che il mondo non capiva di Amin e di quello che Amin, forse non capiva di se stesso.
Un film da vedere e da far vedere ai più giovani.
(Through the barricades - Spandau Ballet)
Stanno lì che recitano le stesse parole da una vita.
Interpretano un personaggio.
Il teatro è sempre lo stesso.
Gli spettatori cambiano, anche se i fedeli e i più appassionati sono costanti.
C'è chi dice che questo tipo di spettacoli è in crisi, chi dice che c'è una riscoperta, chi segue le mode...
Ogni anno migliaia di ragazzi imbecilli vorrebbe testimoniarmi il contrario, ma i racconti di chi vive quegli incontri non fa altro che confermare la farsa che da decenni viene portata avanti.
Ma una farsa in difesa di cosa?
Perchè fingere di essere qualcosa che nn si è?
Perchè rappresentare un'idea, per poi tradirla e negare di averlo fatto?
La storia si ripete?
Sono tutti come Pietro?
Gli attori intanto reclamano diritti e sussidi, proprio loro che non hanno problemi nel pagare tasse e che hanno dietro di loro un'organizzazione mondiale potentissima che trova sempre loro un posto di lavoro e tanti vantaggi.
Recitano parole vuote, parole che dovrebbero scaldare i cuori di chi li ascolta, parole che si ripetono da secoli, parole che si conoscono a memoria.
parole parole parole...cantava Mina...
Almeno lei quando recita le sue, di parole, infonde passione, sensazioni vere di chi la vita la vive, lei trasmette emozioni condivise o condivisibili.
Palahniuk ha fatto un ritratto abbastanza interessante di alcuni di questi attori, certo i suoi sono esplicitamente patologici, forse sono il limite, l'aberrazione per eccellenza.
Ma in quell'estremo ci sono anche i nostri di attori, nn solo i suoi, e ci sono anche i nostri spettatori, nn solo i suoi, dato che da noi si è sempre giustificato un certo modo di assistere e di seguire questi spettacoli, che è profondamente incoerente e ipocrita e cozza con quelle che ne dovrebbero essere le regole.
In base ai recenti risultati, i produttori di questi show vedranno il loro potere aumentare esponenzialmente e sfacciatamente.
Forse mi intimorisce più questo metodo che se il risultato fosse stato diverso.
Gli effetti sarebbero stati gli stessi, i produttori avrebbero comunque avuto ulteriori vantaggi e modi di gestire anche altri spettacoli, ma almeno non sfacciatamente.
Un nuovo medio-evo ci si profila all'orizzonte e quest'Italietta serva e schiava si sta allontanando sempre più dall'essere la terra del mio futuro.
Esterno pioggia e vento.
Cielo plumbeo.
Interno oscuro.
Umore misto tra il nero e il nulla.
Una battuta scontata strappa un accenno di sorriso.
Tutto conduce ad un finale tragico, ma non sarà così.
La storia si ripete.
Qualcuno disse: “forse è stato il giorno più brutto della mia vita”.
Ed è vero. Era fottutamente vero.
Forse è per questo che ad ogni sorriso, nuova parola, ad ogni pianto o lamento ci viene voglia di abbracciarli e riempirli di baci.
C’è chi prega, chi esce dalla chiesa perché non può sentire quelle parole fredde e ripetute senza sentimento, parole vuote, che tentano di riempire un vuoto impossibile da riempire…un conforto introvabile se non nel pianto, forse.
Esterno vento.
Niente più pioggia.
Interno pioggia e bufera hanno riempito quel vuoto con quel finale buonista estremamente scontato.
Esterno notte, umido.
Cielo, nuvole e stelle si alternano.
Interno luci e tanti suoni diversi si mescolano.
Due voci commentano quello che vedono con passione e competenza.
Nel bel paese quelle due voci vengono criticate in continuazione di essere di parte per questo o quel pilota…stranamente cambia il paese, cambiano le voci anche se rimangono due, e i piloti esaltati sono sempre gli stessi…anzi lo stesso.
L’invidia rende ciechi e fa sentire qualcosa che non c’è.
Curioso poi constatare che i critici delle voci del bel paese, siano tutti TIFOSI del pilota meno sportivo della storia del motociclismo, anche se fortissimo.
Le due voci che commentano dall’altra parte rispetto alle due voci del bel paese, aggiornano sulle posizioni dei loro connazionali, e parlano sempre di un pilota, anche se è in difficoltà, e ne parlano trovando giustificazioni ai possibili problemi, rendendo la telecronaca non dissimile a quella tanto criticata…
Ma allora mi chiedo…
Sono tutti strumentalizzati???
O forse il pilota di cui ripetono in continuazione le gesta è stato di fatto e forse lo è ancora, il pilota più forte degli ultimi anni?
Il pilota non ha vinto, ma le voci insistono nel dire che non era la pista per le sue gomme e che in altri circuiti sarà diverso, che comunque era il primo tra quelli che montano le sue stesse gomme…
Mah…
Intanto un ventenne ha schiaffeggiato a suon di record il suo odiato connazionale di pochi anni più grande, ma molto più quotato, ma soprattutto aiutato e raccomandato.
Credo che la farsa della stretta di mano della settimana scorsa non abbia fatto altro che aumentare quella competizione tra i due…
Interno luci e tanti suoni diversi si mescolano.
23 imbecilli corrono su un manto verde.
È ora per me di cambiare aria.
Esterno notte.
Brezza leggera.
Cielo stellatissimo.
oggi
ottobre 2009
maggio 2008
aprile 2008
novembre 2007
settembre 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005